Tra gli accessori per l’arrampicata, di quelli non fondamentali ma che ti rendono la vita più semplice, primeggia il Betastick, ovvero il bastoncino telescopico o pieghevole che ti aiuta a passare la corda in rinvii “problematici” e lontani. Il Betastick è di solito realizzato in modo da poter essere regolato su lunghezze diverse (il classico di Beta Climbing Designs esiste in quattro modelli diversi, ulteriormente regolabili: Mini, Ultra Compact, Super Standard e Ultra long) in modo da poter essere agganciato all'imbrago senza troppo intralcio o esteso in modo da arrivare il più in alto possibile rimanendo a terra.
Come funziona il Betastick
Come dicevamo, il Betastick è un bastone telescopico, che funziona all'incirca come i bastoncini da trekking - con lunghezze regolabili - ma con una caratteristica in più: sono dotati di una testa con una leva mobile che puoi adattare alle diverse misure dei tuoi moschettoni o rinvii. Generalmente realizzato in alluminio, è leggero e comodo da trasportare: infatti, grazie al suo foro nella parte inferiore, puoi anche agganciarlo all'imbrago per utilizzarlo poi a metà via.

Martin Poetter Edelrid
Gli utilizzi del Betastick
Generalmente l'utilizzo del Betastick è associato al passaggio della corda all'interno del primo rinvio, che va agganciato al primo spit sempre utilizzando il bastone: in questo caso l'arrampicatore, che deve ancora partire per il tentativo, si mette in una situazione di "sicurezza", evitando di cadere prima di avere rinviato il primo punto di asssicurazione. Se molte falesie di nuova generazione aggirano sempre questo fattore di rischio, posizionando un primo spit in una posizione facilmente raggiungibile da terra, non è detto che sia sempre così anche in falesie più storiche, magari già famose per uno stile di chiodatura "old-school". In molti settori ad esempio del Frankenjura - tanto per nominare un'area storica - utilizzare il Betastick è una prassi tanto comune quanto mettersi le scarpette: non farlo implica salire una prima sezione di via, quasi sempre difficile, in free solo.
Questa pratica è molto diffusa anche perché partire per un tentativo con il primo rinvio già passato non va ad influire sulla "validità" del tentativo per ovvie ragioni di sicurezza: non vale mai la pena cadere a terra.
Oltre ad affidarci l Betastick per passare la corda nel primo rinvio, possiamo utilizzarlo in fase di "studio" della via, magari in presenza di uno di quei passaggi definiti "obbligatori", ovvero quando la distanza tra i due spit non ci permette di salire "senza aiuti esterni". Onde evitare di pernottare in parete, o di lasciare un rinvio in memoria eterna sulla parete (nel caso in cui decidessimo di battere in ritirata), il Betastick ci permette di passare la nostra corda nel rinvio successivo.
In ultimo, possiamo utilizzare il Betastick non solo per posizionare un rinvio, ma anche per toglierlo. Se, ad esempio, vuoi scendere dalla via senza essere arrivato in cima ma avendo posizioanto il tuo materiale, il Betastick può toglierti dalle grane. Il suo utilizzo semplice ed intuitivo, di cui ti lasciamo comunque dei video in fondo alla pagina, ti aiuterà a pulire la via senza troppe manovre.











