Arrampicare in inverno: le dieci falesie di Natale

Per chi ama passare le vacanze di Natale in falesia, la vera scommessa è trovare una "finestra" di una o due settimane di bel tempo, clima mite (spesso le giornate di sole sono accompagnate dal vento gelido del Nord), bella roccia e ambiente rilassante. Chi ha la possibilità di "ammortizzare" la lunghezza del viaggio con un lungo periodo di ferie di solito sceglie la certezza della Spagna, ma non sempre questa soluzione è compatibile con le diverse necessità che si devono incastrare con le vacanze (come pranzi in famiglia, cenoni e altre avventure).

 

 

Finale Ligure

Finale Ligure, Italia

 

 

Vediamo quindi dieci proposte per passare le vacanze di Natale in Italia o in Europa (senza prendere l'aereo), che rappresentano dei grandi classici per i falesisti che non vogliono arrendersi davanti al gelo dell'inverno.

 

 

10- Misja Pec (Slovenia)

 

La sua esposizione invoglia sempre tanti arrampicatori, soprattutto se del Nord-est, ad andare a esplorare le sue pareti di cui tutti abbiamo sicuramente sentito parlare. In realtà però programmare con anticipo un viaggio da queste parti, magari prenotando una soluzione per il pernottamento, può rivelarsi un azzardo per via del vento che può rivelarsi incredibilmente fastidioso. A volte la roccia delude chi non è già abituato ad arrampicare da queste parti, essendo in alcuni tratti molto consumata dal passaggio dei tanti scalatori che vengono qui da ogni parte dell'Europa. Misja Pec è la falesia perfetta per il livello intermedio, offrendo tantissime possibilità di arrampicata a chi si trova a proprio agio con tutto il range di difficoltà che va dal 7a all'8c.

 

 

9- Cimai (Francia)

 

È una delle falesie storiche del sud della Francia, e per questo spesso volentieri ignorata: vie dure e chiodatura con un po’ di pepe, ma un’esposizione fantastica in pieno sole. Qui bisogna abituarsi ad uno stile di arrampicata tecnico e a "stare un po' più bassi" rispetto al proprio livello medio. Nonostante non sia la falesia più di moda del momento, è possibile passare diverse giornate in totale relax, respirando un po' di aria della Provenza, con i profumi dei campi di lavanda e gli ambienti rurarli dei tanti bed and breakfast che caratterizzano la zona. 

 

 

Cimai falesia arrampicata inverno

La falesia di Cimai, nel sud della Francia

 

 

8- St Légèr (Francia)

 

Se le condizioni meteo lo permettono, e se non è scesa troppa neve nelle settimane precedenti, anche St Légèr è una falesia da non perdere nei mesi invernali. Anche in questo caso stiamo parlando di una falesia storica, dove a vie creati negli anni '80 si alternano settori più recenti e adatti a tutti. Le possibilità di arrampicata sono tantissime e variegate: la roccia è sempre di altissima qualità e le vie molto spesso ti invogliano a farci ancora qualche giro, fino a quando l'umidità della sera non prende il sopravvento. Anche in questo caso troviamo un contesto naturale magnifico ed ottime strutture ricettive, per quanto non delle più economiche.

 

 

7- Russan- Pont St Nicholas-Seynes (Francia)

 

Ci troviamo nella regione del Gard, una zona forse non molto conosciuta tra gli arrampicatori italiani, ma decisamente ma ben esposta al sole. Qui l'ambiente circostante e i centri abitati di riferimento sono un po' meno poetici rispetto a Cimai e St Légèr, ma i settori di arrampicata sono interessanti e vi regaleranno qualche bella giornata al sole. Se venite in vacanza con la famiglia non perdetevi una visita alla sede e al Museo delle Haribo, una tappa obbligata per tutti i divoratori di caramelle!

 

 

Russan falesia arrampicata inverno

La falesia invernale di Russan

 

 

6- Oliana (Spagna)

 

E’ il posto invernale di riferimento per le vie dure, che si gioca l'affollamento delle settimane di Natale insieme a Margalef. Qui le vie sono in generale dedicate agli arrampicatori di alto livello, ma sono - relativamente al grado - decisamente più alla portata di tutti rispetto a vie dal taglio storico. La mancanza di un ampio settore con qualche via più facile fa da "filtro" per chiunque non sia a proprio agio almeno sul 7b, limitando così di fatto la scalata in questa falesia a tanti arrampicatori di livello intermedio. Il clima è quello sempre gioioso della Spagna, che ti fa passare qualsiasi frustrazione legata ad ipotetici insuccessi in catena.

 

 

5- Buoux (Francia)

 

Buoux è la vera culla dell'arrampicata francese, il luogo dove sono stati scritti importanti capitoli della storia verticale firmati dai nomi più significativi degli anni '80. Durante il periodo della sua maggiore notorietà era impossibile trovare parcheggio e l'affluenza era diventata talmente molesta da portare il sindaco di Buoux a vietare l'arrampicata per qualche anno. Oggi, di nuovo accesibile a tutti, non attirà più le folle di una volta, anche perché le sue vie sono ritenute ancora oggi durissime, nonostante il livello degli arrampicatori sia generalmente più alto rispetto a quarant'anni fa. Buoux merita di essere visitata e arrampicata, al di là di cosa si riesce a portare a casa: è una testimonianza di tutto quello che è successo non troppi decenni fa nel mondo dell'arrampicata e che oggi permette a tutti di noi vivere l'arrampicata sportiva in un'ottica di sicurezza, divertimento e ricerca della diffcoltà massima. Il tutto attorniato dai meravigliosi campi di lavanda che colorano di lilla questa regione dal carattere profondamente rurale.

 

 

Buoux

Buoux, Francia

 

 

4- Margalef – Siurana (Spagna)

 

A Margalef trovi sempre divertimento e relax: il clima è spesso favorito dall'alta pressione, anche se ogni tanto può arrivare la nebbia a disturbare alcune giornate. I settori sono molto diversi tra loro e cambiano sia per tipo di avvicinamento che di arrampicata: vie corte e boulderose a bordo strada, vie più lunghe e di continuità con una discreta passeggiata. A Margalef puoi variare lo stile di arrampicata ogni giorno, passando dai settori più affollati, dove magari devi anche fare un po' di coda per provare una via, ad altre zone decisamente più tranquille. La bellezza di Margalef relega un po' in secondo piano le altre falesie di questa regione, che sono comunque decisamente interessanti e più tranquille. Vale la pena andare a esplorarle, passando una giornata un po' diversa dal solito. In paese troverai magnifici locali a misura di climber per bere una birra, assaggiare un aperitivo locale e sentirti a casa.

 

 

3- Arco (Italia)

 

Oltre che dagli italiani, Arco è apprezzatissima anche dagli arrampicatori tedeschi e in generale da chiunque ami scalare su roccia perfetta, ambiente mozzafiato e in un clima di "realtà montana". I settori sviluppati sono numerosissimi, tanto che può essere difficile scegliere quale zona visitare per prima: in un nostro post abbiamo consigliato ben "dieci settori facili" ideali per le tue prime vacanze nella zona di Arco, ma le possibilità sono pressoché infinite, soprattutto se arrampichi anche sulle alte difficoltà. Dal punto di vista ricettivo qui troverai soluzioni adatte a tutte le possibilità, dai campeggi agli Hotel adatti alle famiglie o piccole Case Vacanze. Dai un'occhiata alle temperature e, se il meteo è dalla tua parte, preparati a partire per una full-immersion sulla roccia.

 

 

Arco, settore Belvedere

Arco, settore Belvedere

 

 

2 -Finale Ligure (Italia)

 

Finale Ligure ha una lunga tradizione come meta storica delle vacanze di Natale di moltissimi arrampicatori stranieri, che lasciano il freddo dei paesi nordeuropei per cercare il sole della Liguria. Anche in questo caso abbiamo proposto un articolo che presenta "cinque falesie facili per chi viene ad arrampicare le prime volte a  Ligure" in modo da dare una specie di bussola a chi non sappia ancora orientarsi. Per chi non è troppo pratico dei sentieri e delle stradine di Finale, può essere complicato seguire le indicazioni corrette, ma la grande affluenza di arrampicatori e di macchine ti sarà di aiuto. Anche in questo caso ci troviamo in una falesia storica dove sono state chiodate e salite tante vie emblematiche dell'alta difficoltà in Italia: Hyaena è solo una di queste. La roccia è eccezionale, così come la vista sul mare di alcuni settori. 

 

 

1- San Vito lo Capo (Italia)

 

San Vito Lo Capo non passa mai di moda, anzi la Sicilia è sempre più gettonata per le vacanze invernali, ed è uno dei pochi posti che vanta un vero e proprio portale per organizzare qui le proprie ferie arrampicatorie: www.sanvitolocapoclimbing.itIl clima mite della Sicilia è sempre un grande conforto per chi arriva dal freddo umido del Nord Italia, ma non è solo quello ad attirare tantissimi arrampicatori e turisti in generale: il contesto naturale, il clima di vacanza tutto l'anno e un'offerta di cibo locale epico contribuiscono a fare della Sicilia una meta imperdibile. Sul nostro blog abbiamo raccontato in diversi articoli le possibilità di arrampicata sull'isola anche andando a scoprire falesie meno note rispetto a San Vito Lo Capo, oppure variando con qualche giornata di boulder al Bosco di Scorace. In poche parole più che venirci in vacanza, bisognerebbe venire a viverci!

 

 

San Vito Lo Capo, Sicilia

San Vito Lo Capo, Sicilia

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