Come scegliere le scarpette per arrampicare sulle vie lunghe

Le vie lunghe rappresentano per molti l’origine dell’arrampicata ma anche il “fine ultimo”, unendo il gesto tecnico con l’ambiente e rendendo anche più completa e emozionante la giornata outdoor. In questo tipo di arrampicata la comodità della calzata delle scarpette è la priorità numero uno, andando semmai a togliere qualche punto in termini di prestazione estrema: ma non per questo le scarpette da vie lunghe devono essere confuse con le scarpette per neofiti. Se pensiamo alle grandi vie nelle Dolomiti, in Verdon o nel Ratikon, possiamo immaginare come molti modelli riescano a sintetizzare precisione e comodità anche ad altissimi livelli.

 

 

Stephanie Bodet, photo Sam Bié

Stephanie Bodet con le SCARPA Vaport Lace, foto di Sam Bié

 

 

L'aggressività delle scarpette per vie lunghe

 

Quando parliamo di scarpette di arrampicata, spesso per “comfort” intendiamo il livello di ”aggressività”: una scarpetta molto aggressiva sarà fortemente incurvata, con un profilo molto appuntito ed una pianta del piede sempre più stretta verso la punta. Niente che sia strettamente necessario per una via lunga. Anzi andremo a cercare un modello poco aggressivo, possibilmente con la punta piatta e lievemente asimmetrico.

 

 

La scelta del tipo di suola

 

Una scarpa in generale robusta e con una buona suola (come ad esempio la FriXion© di La Sportiva alta 5 mm) avrà una maggiore durata nel tempo e resisterà meglio alle abrasioni e agli utilizzi intensi delle lunghe giornate in parete. Forse è superfluo specificarlo, ma nelle scarpette pensate nello specifico per le vie lunghe troveremo sempre la suola intera, indispensabile per darti il sostegno di cui hai bisogno sulle vie più impegnative. Al di là di questo, ci sono alcuni modelli, come le Mago di SCARPA, che sono costruite con la mezza suola ma che viaggiano benissimo sulle vie lunghe più tecniche. Naturalmente la scelta di una scarpetta di questo tipo deve essere fatta con consapevolezza, sapendo i pro e i contro di un modello più destrutturato e morbido.

 

 

Luka Straza, photo by SCARPA

Luka Strazar e Colin Haley, photo by Ben Tibbetts, SCARPA

 

 

La rigidità delle scarpette per le vie lunghe

 

Abbiamo accennato alla morbidezza della scarpetta, parametro che non deve essere confuso con l'aggressività. La rigidità più o meno sostenuta delle scarpette deriva da una costruzione più o meno strutturata, dal tipo di tensionamento e dai materiali utilizzati. In questo senso possiamo dire che non ci sia una regola assoluta, e che molto dipenda dalle preferenze personali e dall'esperienza maturata sulla roccia. Se le scarpette sono molto rigide, ci daranno un miglior supporto all’arco plantare facendo stancare meno i polpacci durante l’arco della giornata; la sensibilità che avremo sui piccoli appoggi e la capacità di spalmare il piede in aderenza saranno leggermente diminuite rispetto ad un modello più morbido.

 

 

I modelli più apprezzati

 

Alcuni modelli che rappresentano un classico tra le scarpette più apprezzate per le vie lunghe sono le Tarantula, Katana e le Mythos di La Sportiva, le Momentum di Black Diamond e le Maestro di SCARPA. In generale si tratta di scarpette con chiusura a lacci per una calzata ottimale e molto precisa; tra queste puoi prediligere quelle in pelle per una traspirabilità eccezionale, oppure quelle sintetiche per avere un materiale più tecnico e duraturo.

 

 

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