Ispirato alle palestre d’arrampicata giapponesi dove la concentrazione di prese per centimetro quadrato di pannello è incredibilmente alta, sta iniziando a “colorire” anche le nostre sale boulder più all’avanguardia: il Japan Wall è il nuovo strumento di allenamento per i giovani e meno giovani che si dedicano principalmente alle gare.
Com'è fatto un Japan Wall
Un pannello strapiombante, irto di volumi e prese tondeggianti dalle dimensioni più o meno simili, è uno strumento semplice ma molto efficace per eseguire allenamenti sulla forza e sulla coordinazione. A differenza del normale muro boulder le prese, oltre ad essere molto più fitte, non sono segnate: questo perché il Japan Wall nasce con l’idea di personalizzare i passaggi che si vogliono provare di volta in volta, a seconda del livello e dell’aspetto su cui si vuole lavorare.
Il tipo di arrampicata che puoi allenare sul Japan Wall
Le sequenze che puoi provare su questo pannello sono generalmente su movimenti di compressione, spallate e lanci, movimenti molto frequenti in gara e che richiedono un livello coordinativo già molto alto. Non ci sono limiti al numero di movimenti che puoi mettere insieme: dai boulder super esplosivi di pochissimi movimenti, anche nella variante senza piedi, a sequenze di dieci o quindici movimenti, puoi decidere tu come usare questo strumento di allenamento.
Chi può beneficiare di un allenamento al Japan Wall
Tra i vantaggi di poter utilizzare uno strumento come il Japan Wall c’è la possibilità di poter variare continuamente la disposizione delle prese rendendolo modificabile ed adattabile ad ogni livello (anche se resta molto impegnativo per i principianti). Ovviamente resta uno strumento dedicato prinicipalmente ai garisti, ma con delle prese discrete diventa un bel muro anche per gli arrampicatori di livello intermedio che vogliono lavorare sulla forza arrampicando su boulder molto intensi.











