La storia di Bibliographie, una tra le vie più dure al mondo

Bibliographie: un nome che ci riporta subito all’altra va super storica che si trova a poca distanza da questo ultimo emblema dell’alta difficoltà, la storica Biographie. Siamo sempre a Ceüse infatti dove da sempre si scrivono pagine importanti della storia dell’arrampicata e dove i più forti arrampicatori al mondo investono i loro mesi estivi per liberare o ripetere vie estreme, in una delle falesie più pazzesche d’Europa.

 

 

Biographie

 

La storia di Biographie richiede sempre un attimo di “mente locale” tra prima e seconda catena, nome prima di essere liberato e nome dopo la prima salita, ma che ancora oggi rappresenta un sogno ambitissimo per arrampicatori ed arrampicatrici che vogliono mettere alla prova dita di ferro e resistenza supersonica. Liberato nel 2001 da Chris Sharma, è uno dei tiri di riferimento quando si parla di 9a+: puoi leggere qui il racconto della storia di questa leggendaria via.

 

 

 

 

È invece più recente la storia di Bibliographie

 

Siamo nell’estate del 2020 e, dopo mesi di lockdown che hanno coinvolto tutto il mondo, gli arrampicatori si apprestano a ricalibrare le loro aspirazioni ed i loro progetti restando più vicini alle zone di casa. A maggio, pochi giorni dopo la riapertura generale, Laura Rogora sale Pure Dreaming ad Arco; nello stesso periodo Melissa Le Nevè si aggiudica la prima salita femminile di un altro “masterpiece” dell’arrampicata, ovvero Action Directe in Frankenjura.

 

 

Alex Megos torna a provare il suo “mega project” a Ceuse: un tiro chiodato nel 2009 da Ethan Pringle e su cui l’arrampicatore tedesco ha messo gli occhi dal 2017. Un vero e proprio assedio per un climber che è riuscito a salire Biographie in giornata (correva l’anno 2014) e il 9b+ di Perfecto Mundo in un paio di settimane. E quando riesce a rinviare la catena la gioia è immensa, i dubbi sulla difficoltà della via molto forti e propone 9c. Bibliographie diventa quindi la seconda via al mondo di questa difficoltà, dopo naturalmente Silence a Flatanger, liberata da Adam Ondra (qui il post sulla salita di Megos).

 

 

 

 

Si apre una bella possibilità quindi per tutti (non troppi in verità!) gli aspiranti al grado più estremo che ci sia per ora in arrampicata sportiva: sicuramente una location più comoda rispetto alla falesia di Flatanger per gli arrampicatori europei, per molti dei quali rappresenta “la falesia di casa” nei mesi più caldi.

 

 

 

I tentativi di Ghisolfi e Bouin

 

L’inverno passa e con i mesi primaverili del 2021 arrivano i primi tentativi per cercare di firmarne la ripetizione: Seb Bouin e Stefano Ghisolfi sono i candidati nel poter riuscire a concatenare le sezioni di Bibliographie. Nessuno dei due fa mistero delle difficoltà e dei progressi sulla via: ci mostrano le prese, le sezioni, il crux che Stefano Ghisolfi risolve in maniera diversa rispetto ad Alex Megos. Seb Bouin è indeciso tra continuare i tentativi su Bibliographie e dedicarsi a DNA nel Verdon; Stefano Ghisolfi ci annuncia che il tempo a Ceuse sta per concludersi, i progressi non mancano ma bisogna chiudere la via!

 

 

E come nelle migliori performance di sempre, come era esattamente successo ad Alex Megos un anno fa, nell’ultimo giro dell’ultimo giorno sulla via, con la mente ormai libera e senza troppe aspettative Stefano Ghisolfi sale, sequenza dopo sequenza, crux dopo crux, assicurato proprio da Seb Bouin. Ed aggiunge il suo nome a chiare lettere alla voce “prima ripetizione di Bibliographie”. In quanto alla difficoltà della via, Stefano si prende del tempo per esprimersi, la soppesa con Perfecto Mundo e Change, i due 9b+ che ha salito in un arco di tempo abbastanza simile a quello passato su Bibliographie e suggerisce, cautamente e con immenso rispetto per Alexander Megos che l’ha liberato, un più realistico 9b+. In attesa ovviamente di vederlo molto presto su quella che resta l’unica via di 9c al mondo, Silence.

 

CHF