Le diverse discipline dello scialpinismo

Durante la stagione invernale, quando la neve ricopre copiosa valli e montagne, lo scialpinismo ci permette di addentrarci nella magia dei manti innevati, percorrendo itinerari più o meno impegnativi ma comunque immersi dalla natura, dal silenzio e da paesaggi fiabeschi.

 

 

Ma come è nato lo scialpinismo?

 

 

I primi dati che abbiamo trovato riguardano ovviamente le popolazioni nordiche, che utilizzavano questo strumento, insieme alle prime pelli di foca, per spostarsi per motivi logistici. Questo tipo di spostamento che permetteva di attraversare grandi tratti innevati, nonché le prime attrezzature per affrontare queste traversate, furono utilizzate anche durante le due Guerre Mondiali dalle diverse truppe alpine di vari paesi.

 

 

Lo scialpinismo come attività sportiva

 

Con la fine della Seconda Guerra Mondiale lo scialpinismo, che si stava già diffondendo a tutti gli effetti come attività sportiva, inizia ad affermarsi anche a livello agonistico: la prima vera e propria gara risale al 1933, ma è solo dopo il secondo dopoguerra che decolla definitivamente come attività di svago largamente diffusa.

 

 

Parallelamente ad un numero sempre crescente di appassionati, assistiamo ad un aumento del livello di tecnicità dei materiali e delle attrezzature, che iniziano anche a differenziarsi per specialità. Nascono così le diverse ramificazioni di questo sport, ognuna con differenze sostanziali anche nell'attrezzatura come sci, scarponi ed attacchi.

 

 

Ad oggi lo scialpinismo si suddivide in: freeridetouring, light e race. Andiamo ad approfondirli insieme.

 

 

Lo scialpinismo Freeride

 

Comunemente conosciuto come "fuoripista", è un'attività che si sta in realtà ritagliando uno spazio tutto suo e che possiamo collocare a metà strada tra lo sci da discesa e lo scialpinismo. Gli scialpinisti che praticano questa attività usufruiscono degli impianti sciistici per la risalita, almeno in parte, dei pendii, per poi scendere sulla neve fresca fuoripista.

 

 

Il Freeride racchiude nella sua molteplicità di aspetti anche diverse tipologie di gare: di velocità, stile o salti ed acrobazie, come nella gara Red Bull Linecatcher dove sono richieste skill, acrobazie e creatività. In questa disciplina gli attacchi risultano strutturati, caratterizzati da un peso sostenuto che ha la funzione di apportare ottima stabilità in fase di discesa; per loro natura si abbinano a scarponi altrettanto strutturati.

 

 

Lo scialpinismo touring

 

Se sei alla ricerca di una neve impeccabile e di un'escursione piacevole nella natura, probabilmente opterai per lo "skitouring", anche detto "scialpinismo classico". Adatto a qualsiasi livello tecnico e di esperienza, questa tipologia di scialpinismo richiede un'attrezzatura leggera dove troverai il compromesso ideale tra lunghezza e peso. Questi sci possono avere leggere variazioni anche nella larghezza del sottopiede: a seconda del tipo di neve che sei solito preferire, potrai optare per un'opzione sui 90 o sui 100 mm. In questo caso gli attacchi iniziano ad essere abbastanza leggeri ed essenziali, mentre gli scarponi sono ancora strutturati in modo da dare un buon sostegno nella discesa, senza compromettere troppo la fase di camminata.

 

 

Lo scialpinismo Light

 

Quando l'obiettivo della tua giornata è raggiungere una vetta, affrontando salite anche impegnative e di tipologia alpinistica, stai praticando lo scialpinismo Light. È una disciplina dove il divertimento e la qualità della discesa passano un po' in secondo piano rispetto alla conquista della vetta: per questo dovrai attrezzarti con materiali leggeri, compatti ed essenziali ma allo stesso tempo adeguati per affrontare i tratti più tecnici. Gli attacchi quindi saranno leggeri ed essenziali, in alcuni casi senza ski stopper; per questa disciplina anche gli scarponi sono più leggeri in modo da adattarsi al meglio sia alla camminata che alla sciata in discesa.

 

 

Lo scialpinismo Race

 

Entriamo nel mondo gare con lo scialpinismo Race, che debutterà nelle prossime Olimpiadi invernali di Milano - Cortina 2026. Le medaglie in palio definiscono tre sottodiscipline: lo sprint, l'individuale e la staffetta. Naturalmente in questo tipo di pratica la priorità assoluta è la performance, data dalla leggerezza e dall'affidabilità dei materiali. Sia attacchi che scarponi sono essenziali e minimal: non c'è nulla che non sia strettamente funzionale; i materiali sono super tecnici e richiedono un buon grado di esperienza sugli sci per poter essere utilizzati con dominio e controllo.

 

 

Foto di copertina: Adam Clark, Isaac Freeland, Black Diamond

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