Da pochi giorni è uscito il nuovo video di Alex Megos che ci racconta il suo "viaggio" verso la salita di Ratstaman Vibration, un progetto storico nella sempre durissima falesia di Ceuse; un video che ci riporta sull'onda dell'arrampicata "sui massimi gradi" e dei mitici progetti di Chris Sharma. Dopo pochissime settimane da un altro ammirevole traguardo, ossia la First Ascent di The Full Journey a Margalef ( sempre 9b), Megos torna impressionarci con un video dove racconta la storia, l'evoluzione e l'arrampicata su questo bellissimo muro.
Biographie in giornata
Correva l'anno 2014 quando un appena ventenne Alex Megos metteva per la prima volta piede a Ceuse, portandosi a casa una delle vie per cui tantissimi arrampicatori mettono in conto di tornare in questa falesia innumerevoli estati di fila. Stiamo ovviamente parlando di Biographie (il celebre 9a+ di cui avevamo narrato la storia in questo post): la cosa "sconvolgente" fu che riuscì a salirla in giornata.
Come succede a tutti quei [pochi] fortunati che si portano a casa "il progetto" prima di aver finito i giorni destinati alla vacanza, anche Megos ha quindi iniziato a guardarsi intorno alla ricerca di una via che lo mettesse alla prova, per davvero.

Alex Megos su Bibliographie, archivio Tenaya
La storia di Ratstaman Vibrations
Fu così che si spostò di settore, andando a provare un progetto chiodato qualche anno prima da Chris Sharma nel muro di Face de Rat. Forse inizialmente non ebbe delle ottime sensazioni: di fatto non ci pensò più, dirigendo su altri obiettivi allenamenti ed energie mentali.
Nel 2016 iniziarono però a spuntare qua e là video di Chris Sharma alle prese con la chiodatura e con la risoluzione dei singoli movimenti della via; anche qualche temerario ed ovviamente fortissimo arrampicatore iniziò ad andare a provare "il project", riaccendendo la curiosità verso questa linea che sembrava respingere davvero tutti.
Bibliographie
I viaggi di Alex Megos a Ceuse tra il 2017 ed il 2020 avevano un solo scopo: Bibliographie, un sogno chiodato nel 2009 da Ethan Pringle, per il quale l'arrampicatore tedesco lotta più a lungo che mai, proponendo quindi inizialmente il grado di 9c. Come tutti sappiamo, Stefano Ghisolfi ne firmerà la prima ripetizione l'anno successivo, rivalutando la difficoltà con un 9b+.
You know what?
"E allora sai cosa? Vado a riprovare il progetto di Sharma": deve aver pensato più o meno questo Alex Megos tra il "downgrade" a 9b+ e la inevitabile scarsità di nuove vie su quella difficoltà da poter elevare a "progetto per l'estate". E così, tra una tappa di Coppa del Mondo ed alcuni buoni tentativi sulla via durante i primi giorni del suo viaggio a Ceuse, Alex Megos riesce a chiudere anche Ratstaman Vibration. Si tiene cauto e propone 9b.
The Full Journey
È praticamente impossibile stare dietro a tutte le vie dal 9a in su che Megos sale, libera, prova o ripete. Di sicuro possiamo dire che le vie non ancora liberate hanno un fascino tutto loro, una sfida in più che va oltre il grado e la difficoltà fine a se stessa. Ed è anche per questo che la prima salita di The Full Journey a Margalef ad Ottobre è stata particolarmente degna di attenzione. Un'impressionante via su monoditi e biditi in strapiombo, di quelli che ti usurano talmente tanto la pelle che risulta anche difficile provarle per più giorni di seguito.
Indalo di Tenaya: affidabilità assoluta
È vero che non basta solo un paio di scarpette a farti salire sul 9b, ma abbiamo tutti sperimentato la differenza nelle sensazioni generali rispetto alla nostra arrampicata quando troviamo quello che rappresenta per noi "il modello definitivo". Le Indalo di Tenaya hanno indubbiamente moltissimi punti a loro favore per diventare la scarpetta "imprescindibile" su questo tipo di vie in falesia.
Il loro primo punto di forza è proprio la precisione sulla punta: una stabilità assoluta anche su quegli appoggi svasi e lievemente rientranti, rinforzata da una rigidità media della struttura di tutta la scarpetta. Il loro terreno di gioco principale è proprio l'arrampicata tecnica su muri leggermente strapiombanti, anche se la mezza suola ne amplia le possibilità di utilizzo anche verso il boulder ad alti livelli (in questo link trovi una recensione completa alle nuove scarpette Indalo).
Se anche tu vuoi provare l'arma vincente di Alex Megos, vai sulla pagina delle Indalo di Tenaya e scegli il tuo numero!











