Maniglia Jumar: come, quando e perché si usa in arrampicata

La Jumar è una maniglia bloccante mobile: installata su una corda fissa, ne permette la risalita da parte dell’arrampicatore che la utilizza in concomitanza con una staffa per i piedi e ad un assicuratore come il GriGri. Largamente utilizzata in altre attività sportive come la speleologia ed il canyoning, rientra anche nei kit dei climber che praticano l’arrampicata in artificiale o che vogliono risalire una corda per fare foto dall’alto o, in alcuni casi, per pulire vie o fare delle ricognizioni in fase di chiodatura. E’ un attrezzo utilizzato con una certa frequenza anche nell’ambito dei lavori in quota.

 

 

Come si utilizzano le maniglie bloccanti

 

Le maniglie bloccanti devono essere utilizzate per lo più con corde statiche e con una percentuale di calza molto alta; lo stesso sistema che permette lo scorrimento della corda solo dall’alto, quando è spinta verso il basso può essere causa di danni chiaramente ben visibili alla corda. La maniglia è infatti dotata di una camma costellata da dentini che si “aggrappano” alle maglie della corda: se la utilizziamo molto, possiamo iniziare a notare i primi sfilacciamenti superficiali sulla calza della corda. La discesa sui bloccanti viene comunque effettuata solo in contesti speleologici e di lavori in quota utilizzando due maniglie in sequenza nel senso inverso alla risalita.

 

 

Oltre ad evidenti motivi di sicurezza, non è consigliabile utilizzare le maniglie sulle corde dinamiche anche per via del fattore di allungamento della corda, che ne rende problematica una risalita rapida e senza intoppi.

 

 

Angela Eiter, Edelrid

 

 

Le caratteristiche delle maniglie

 

Il foro inferiore della maniglia ospita sempre un moschettone al quale agganciamo sia il cordino di posizionamento (o longe lunga o cordino di autosicura) sia il pedale. Se il foro è ampio può ospitare anche due moschettoni (uno per il cordino di posizionamento, uno per il pedale). Nella parte superiore troviamo la camma ed un blocco di apertura che possiamo “chiudere” con un moschettone a ghiera in modo da evitarne l’apertura accidentale; alcuni modelli hanno in aggiunta anche una seconda leva integrata nel corpo della camma, che ne evita gli agganci involontari. Nella sezione dell’impugnatura abbiamo poi degli inserti in gomma ergonomici, adatti per mano destra o mano sinistra.

 

 

Gli ultimi modelli propongono pulegge per la risalita sempre più innovative che, oltre ad avere una notevole efficacia in fase di trazione, sfruttano delle scanalature per rimuovere in modo automatico granelli di terra, fango o sporco in modo da funzionare sempre al meglio e di prolungare la longevità della maniglia stessa.

 

 

Angela Eiter, Edelrid

 

 

Nella maggior parte delle situazioni è generalmente consigliato l'utilizzo di due maniglie, una per mano (fonte: Petzl). Gli autobloccanti vengono utilizzati insieme ad un assicuratore a frenaggio assistito, come ad esempio il GriGri, oppure ad un bloccante ventrale per risalite più tipiche della speleologia. Ti aspettiamo sulla pagina dedicata ai bloccanti per dare un’occhiata ai modelli disponibili e ti consigliamo il libro di Versante Sud Sicurezza in Montagna per qualsiasi approfondimento!

 

 

Fonti: Sicurezza in Montagna, SreGear, Petzl

 

 

ATTENZIONE: Questo articolo è solo a scopo informativo e non pretende di spiegare esaustivamente il corretto funzionamento dei vari attrezzi citati, per cui si rimanda ai rispettivi manuali di utilizzo. I nostri consigli sono da prendere solo come parte integrante di un processo di formazione e di pratica che ogni arrampicatore deve affrontare con istruttori qualificati per arrivare a padroneggiare queste tecniche di assicurazione. Questo articolo non pretende di essere esaustivo, nè di sostituirsi ad una formazione specifica sull'assicurazione in arrampicata sportiva, per la quale è necessario verificare le proprie capacità con istruttori qualificati.
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