Nuove vie di 9b+ ed altre salite notevoli in falesia - 2023 edition

Il 2023 sembra promettere bene dal punto di vista delle salite da appuntarsi e delle quali parlare davanti a una birra dopo un'appagante giornata in falesia. Probabilmente complice il clima un po' anomalo di questo inverno, con temperature anche rigide ma con decisamente poche precipitazioni, i migliori arrampicatori del mondo hanno tirato fuori dal cilindro tutti i frutti dei loro allenamenti per chiudere importanti progetti.

 

 

Ti riportiamo quindi cinque salite - in rigoroso ordine cronologico - che ci fanno presagire grandi numeri per i mesi a venire e che intanto ci fanno venire voglia di aggiungere una sessione extra di trave per i mesi a venire. Motivazione pura.

 

 

Michaela Kiersch - La Rambla 9a+

 

Nella nostra "top ten" degli arrampicatori che più ci avevano ispirato nel 2022 avevamo parlato di Chaehyun Seo che, oltre ad un'impressionante collezione di podi nelle gare di Coppa del Mondo Lead, si era aggiudicata la salita del suo primo 9a+, La Rambla. Ed è da qui che ripartiamo.

 

 

La celebre via di Siurana è - numeri alla mano - la via di 9a+ più salita nella storia dell'arrampicata. Detto questo, sono solo tre le ragazze che fino ad ora ne hanno "clippato" la catena: naturalmente Margo Hayes, con la prima femminile del 2017, Chaeyun Seo ed ora Michaela Kiersch. 

 

 

Stefano Ghisolfi  - Excalibur 9b+

 

È stato roboante l'effetto della prima salita di Excalibur, una via per la quale ha proposto il grado 9b+, numeri sui quali - come sappiamo - Stefano Ghisolfi si destreggia piuttosto bene. La via si trova a Drena, una falesia nei dintorni di Arco dove a novembre Ghisolfi, Adam Ondra e Laura Rogora si erano trovati per chiodare - e provare - una nuova via: il video pubblicato a novembre su Youtube ci aveva fatto "ingolosire" verso difficoltà e nuove linee tutte da salire, ma al momento si tratta ancora di un progetto. La via invece liberata da Stefano Ghisolfi all'inizio di febbraio porta in realtà i nomi di altri due chiodatori: Cristian Dorigatti e Morris Fontanari, super local del Trentino nonché autori della nuova guida Trentino Boulder edita da Versante Sud.

 

 

Ma torniamo a Excalibur: la via, che ha respinto anche i tentativi di Will Bosi e di Adam Ondra rappresenta un nuovo livello di forza sulle dita in strapiombo nonché la prima via di 9b+ in Italia. Una via cortissima ed intensa, difficile da paragonare a qualsiasi altra via che abbia uno sviluppo maggiore o qualche grado minore di inclinazione. In attesa di audaci ripetizioni, Excalibur si colloca tra le vie più difficili d'Italia - se non "la" più difficile - ed incorona la storia già così radicata dell'arrampicata sportiva ad Arco con un nuovo emblema dell'alta difficoltà. Per Stefano Ghisolfi è senza dubbio la via più dura liberata da lui fino ad oggi. 

 

 

James Pearson - Bon Voyage 

 

Pochi giorni dopo arriva la notizia di una nuova via trad liberata da James Pearson in quella cornice magica di pareti di grès che solo Annot offre. Proprio qui aveva liberato sei anni va Le Voyage, E10, ma è stato solo quattro anni dopo che ha intuito la possibilità di una nuova linea che sale verso sinistra, ma che condivide la partenza con Le Voyage. Quello che rappresenta Bon Voyage non è solo "una linea nuova", ma "LA" via praticamente perfetta che per anni ha sperato di trovare, un sogno costellato da microbuchi da semiarcuare e, ovviamente, totalmente da proteggere.

 

 

Difficile esprimersi sul grado, sia per i tanti motivi sempre annessi alle FA, sia per tutto quello che hanno rappresentato per James Pearson il sogno ed il progetto legati a questa via. In un'intervista che puoi ascoltare anche tu sul canale Spotify di Lattice Training, James Pearson dichiara che, considerando la congenialità dello stile di arrampicata, non sa se sia la via trad più dura al mondo, ma che sicuramente è la via trad più dura che lui abbia mai salito. 

 

 

Insomma resteranno un po' insoddisfatti i ricercatori della risposta "che grado è?", ma sicuramente chi ha le capacità di poter provare vie estreme in stile trad, può annotarsi ora un nuovo nome vicino a quello delle vie più dure al mondo. Per James Pearson "un vero miracolo della natura".

 

 

Jorge Diaz Rullo - Mejorando la Samfaina 9b+

 

Un nuovo nome entra nella ristretta cerchia degli arrampicatori da 9b+ ed è lo spagnolo Jorge Diaz Rullo: a lui va la First Ascent di una nuova connessione, Mejorando la Samfaina, che aggiunge un'altra via estrema al già invidiabile menù di alta difficoltà che troviamo al Raco de la Finestra, Margalef (una tra tutte: Perfecto Mundo). Una via che, oltre alla grande soddisfazione legata alla difficoltà, ci racconta di un grande entusiasmo, allenamenti smisurati ed una grande passione legati a questa linea.

 

 

Una via dallo stile diametralmente opposto a Excalibur, una "maratona", per utilizzare la stessa immagine scelta proprio dall'arrampicatore di Madrid per descriverla. Jorge Diaz Rullo diventa quindi il primo arrampicatore spagnolo a salire una via di 9b+, ma il bello deve ancora venire: il suo personalissimo grande progetto è ancora da liberare, e già possiamo immaginare quale sarà la difficoltà proposta.

 

 

Adam Ondra - Zverinec 9b+

 

Completiamo la triade delle nuove vie di 9b+ con questa First Ascent di Adam Ondra che libera la via più dura della Repubblica Ceca. E se Adam Ondra ce la presenta come la via più dura mai salita fino ad ora dopo Silence, l'egregio 9c di Flatanger, possiamo stare certi che la difficoltà della linea sfiora l'estremo. Nella falesia di Holštejn Adam Ondra è cresciuto salendo le sue prime vie di nono grado, anzi liberando il primo 9a della Repubblica Ceca con una First Ascent assolutamente fuori dal comune considerando la sua giovanissima età (14 anni).

 

 

Su questa parete di calcare Adam Ondra ha liberato e collezionato vie dall'8c al 9a+: Zverinec è praticamente una connessione tra le parti più difficili di queste vie. Il risultato è un'intensità sempre costante, dove ogni moschettonaggio ed ogni minimo tentativo di prendere magnesite ti costano in termini di "tonnellate di energia". Insomma, quello che in gergo tecnico chiamiamo "power endurance" o resistenza alla forza.

 

 

Foto di copertina: Adam Ondra a Flatanger | All credits to Mammut Climbing

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