Qualificazioni maschili alle Olimpiadi di Tokyo: tutti i risultati

La prima giornata delle prime storiche Olimpiadi di arrampicata a Tokyo si è conclusa, con un turno di qualificazioni maschile emozionante e non poche sorprese! Si apre alle 10 ore italiane la gara della Speed, dove gli atleti hanno due possibilità per stabilire il loro miglior tempo: alla seconda serie di duelli dal livello fotonico, Michael Piccolruaz firma il suo miglior tempo in gara con 6’33, e Ludovico Fossali scende dai 7’39 del primo round ai 6’71 del secondo giro. La gara va avanti e Tomoa Narasaki dopo ottimo tempo nel primo round non si presenta nello scontro diretto con Adam Ondra, tenendosi saldo il suo secondo posto; ma è Bassa Mawem a salire più veloce di tutti, stabilendo il miglior tempo in gara di oggi con 5’45, e facendo sapere a tutti che i fratelli Mawem sono estremamente carichi e pronti a portare a casa una medaglia!

 

 

La Speed si chiude con Bassa Mawem, Tomoa Narasaki e Mickael Mawem ai primi tre posti; per quanto riguarda gli italiani chiudono questa prima classifica provvisoria al tredicesimo posto per Ludovico Fossali ed un ottimo ottavo posto per Michael Piccolruaz. Non benissimo Adam Ondra e Alexander Megos che chiudono al diciottesimo e diciannovesimo posto.

 

 

 

 

Pochi minuti di riposo e si parte sui quattro problemi di boulder: il primo boulder è una placca delicata che non aiuta a distendere i nervi già tesi degli atleti che escono dall’isolamento. Nonostante questo Michael Piccolruaz esce carico dalla sua prova di Speed e si porta a casa il top, muovendosi con delicatezza e precisione. È estremamente selettivo il secondo boulder, che non vede nessuno arrivare alla zona in tutta la prima parte della gara: la difficoltà di Adam Ondra lascia pensare che il boulder sia troppo futuristico, ma le sorprese non mancano. Un potentissimo Mickael Mawem esce più entusiasta che mai, e risolve con facilità il primo ed il secondo boulder, per agguantare con una certa freschezza anche il terzo top, uno dei più gettonati. Il quarto boulder parte “a testa in giù” per arrivare ad una fessura ad incastro per la mano sinistra: niente di più semplice per Adam Ondra che lo sale senza difficoltà, concludendo con due top e due zone.

 

 

Finiscono le qualifiche anche per il boulder: a stupirci, oltre a Mickael Mawem che è in prima posizione, sono la freschezza di Tomoa Narasaki e la precisione assoluta di Colin Duffy.

 

 

 

 

Si arriva alla via di Lead con gli atleti visibilmente stanchi ed alle prese con un’umidità molto pressante. La via presenta diversi filtri ed un tetto in cima alla via difficile da superare: si ferma qui, sfiorando il top, Colin Duffy, uno dei primi atleti ad uscire e che resta in testa alla classifica per quasi tutta la gara. Cade anche Adam Ondra, con visibile disappunto, e quindi l’attesa cresce per Megos, Narasaki e Schubert. Nessuno raggiunge il top, ma è Jakob Schubert a raggiungere la presa più alta. Scalano dando tutto anche gli atleti italiani, ma alla fine restano fuori dalla finale.

 

 

Accedono alla finale di giovedì: il pazzesco Mickael Mawem, primo nel boulder, Tomoa Narasaki che si è qualificato secondo sia nella speed che nel boulder, il giovanissimo Colin Duffy e poi Jakob Schubert, Adam Ondra, Alberto Gines Lopez, Bassa Mawem e Nathaniel Coleman.    

 

 

 

 

Tutti pronti per fare il tifo a Laura Rogora nelle qualificazioni femminili di domani!

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