Questo weekend prima Global Online Premiere del Reel Rock Tour 15: ce lo presenta Maddy Cope, protagonista di First Ascent/Last Ascent

Il Reel Rock Tour 15 è alle porte e, come preannunciato in questo post, la Global Online Premiere si terrà l'11 novembre (ora locale statunitense). Quattro i film di arrampicata, due giorni per poterlo guardare da casa in anteprima assoluta ed un presentatore d'eccezione: Alex Honnold!

 

 

Per dare un po' di pepe all'attesa ed invogliare tutti a rimanere incollati al divano ed al maxischermo, abbiamo voluto fare una chiacchierata con Maddy Cope del team Lattice Training (qui un nostro precedente post insieme a lei) e co-protagonista insieme ad Hazel Findlay del film First Ascent/Last Ascent, diretto e girato da un'altra arrampicatrice d'eccezione: Jen Randall.

 

 

Ciao Maddy, bentornata! Siamo onorati di averti di nuovo nostra ospite! A giorni ci sarà la prima Global Online Premiere del Reel Rock 15: da dove parteciperai?

 

Lo guarderò e sarò ospite di un'intervista via Zoom dal mio salotto a Sheffield

 

 

First Ascent/Last Ascent è un film di arrampicata che ti vede protagonista insieme ad Hazel Findlay in un viaggio alla ricerca di nuove vie trad in Mongolia. Quando è avvenuto questo viaggio e come è nata l'idea? 

 

Siamo andate in Mongolia a Maggio dell'anno scorso, quindi il viaggio ci sembra di tantissimo tempo fa ormai! E' molto emozionante vedere ora il film nel suo insieme. L'idea di andare in Mongolia a liberare nuove vie trad è stata di Jen, la filmmaker. Lei era già stata lì e aveva individuato moltissime rocce dal potenziale enorme, attorniate da un panorama fantastico, ed han pensato che sarebbe potuta essere una bella avventura all'insegna dell'esplorazione.

 

 

L'arrampicata trad comporta già di per sè alcune difficoltà nella sua pratica; come cambia l'approccio quando si tratta di nuove vie da cercare e liberare?

 

Liberare delle vie trad nuove in Mongolia è stato più duro di quanto potessimo immaginare! E' stato abbastanza complicato scandagliare tutto il territorio, arrivare in cima delle formazioni rocciose e pulire le linee. A volte abbiamo passato ore intere solo a cercare di capire come potevamo arrivare in alto alle cupole di roccia. L'altra sfida è stata cercare vie che fossero al nostro limite. Pulire vie nuove è sempre molto faticoso, e avevamo davvero voglia di trovare qualche linea che fosse molto impegnativa per noi. La maggior parte delle strtture che trovavamo erano verticali, quindi siamo andate alla ricerca di fessure più strapiombanti. Alla fine siamo riuscite a trovare quello che cercavamo: alcune vie sono veramente fantastiche!

 

 

Che tipo di roccia troviamo in Mongolia?

 

La qualità della roccia era molto variabile; in generale si trattava di granito con cristalli molto grandi: alcuni di questi erano un po' instabili e ci piovevano letteralmente addosso! 

 

 

Avete visto qualcosa di chiodato o potenziali aree boulder ("chiedo per un amico")?

 

Sì c'erano alcuni vie chiodate ma molto strane: alcuni arrampicatori avevano avvitato delle prese da indoor di resina sulla roccia vera! C'erano alcuni boulder, ma credo che il problema possa essere lo stesso delle vie trad: pochi e distanti tra loro! In ogni caso è una terra molto selvaggia tutta da esplorare, quindi se un boulderista è interessato alla "dimensione del viaggio", sicuramente può valerne la pena! Noi abbiamo esplorato solo un paio di zone, quindi immagino che ci possano essere più aree con possibili boulder.

 

 

La Mongolia per noi risuona sempre come un posto magico, silenzioso e pacifico. Cosa ha lasciato a voi questo viaggio, arrampicata a parte?

 

E' stato veramente magnifico. Essere lì ha intensificato molto la sensazione di essere un elemento infinitamente piccolo all'interno di un mondo enorme: è una sensazione che ci rende molto umili. Le persone che abbiamo incontrato nel nostro viaggio avevano una vita molto dura ma semplice (nomadi o seminomadi), che ci aiuta sempre a rivedere le cose per cui ci preoccupiamo spesso sotto un'altra prospettiva. Vedere quanto è faticoso il loro stile di vita, ti fa pensare che niente deve essere mai dato per scontato.

 

 

Ultima domanda: come ci si sente ad essere tra gli "attori protagonisti" del Reel Rock 15?

 

Hahaha! Ad essere sinceri è molto strano. Sia essere parte di questo film, sia tutto il lavoro di sponsorizzazione non sono ruoli a cui sono molto abituata: soffro molto della sindrome dell'impostore! E' una posizione molto difficile da sostenere, ma nonostante questo penso che condividere la propria storia sia una cosa preziosa in arrampicata. E' stata una grandissima esperienza, e sono molto grata per tutto questo!

 

 

Grazie  Maddy! 

 

 

Per la prevendita dei biglietti del Reel Rock Tour 15, andate sul sito ufficiale e... mettetevi comodi!

 

 

Foto di: Alex Gorham

@lightshedpictures, @alex_c_gorham, @madeleine_cope 

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