Rogora e Schenk Campioni Italiani Lead e altre news di arrampicata di maggio

Il mese di maggio è stato dominato da tanti serrati appuntamenti con le competizioni nazionali ed internazionali di ogni specialità: la Coppa Italia e la Coppa Europa Boulder, le competizioni nazionali e internazionali di Speed, gli appuntamenti del Paraclimbing e - in ultimo - il Campionato Italiano Assoluto di Lead.

 

 

Nel Campionato Italiano Assoluto Lead dello scorso weekend, la tracciatura di Alberto Gnerro allo Urban Wall di Milano regala spettacolo e una classifica che si stila senza troppe difficoltà: nella categoria femminile solo Laura Rogora riesce a completare la via della Finale, salendo sul podio insieme a Giorgia Tesio, seconda, e a Camilla Moroni, terza. Nella categoria maschile Filip Schenk si porta a casa il titolo di Campione Assoluto Italiano davanti rispettivamente a Giorgio Tomatis e a Giorgio Bendazzoli.

 

 

Foto Media Fasi | Giovanni Danieli, Davide Terenzi

Foto Media Fasi | Giovanni Danieli, Davide Terenzi

 

 

Nuovo record femminile italiano di Velocità

 

Stesso weekend e stessa location anche per la terza tappa di Coppa Italia Speed, dove duelli mozzafiato hanno portato colpi di scena, qualche caduta e un nuovo record di velocità femminile! Giulia Randi abbassa ancora il tempo - o potremmo dire alza l'asticella del livello nazionale - fermando il timer proprio nella Finalissima a 7,12”! Ce lo aspettavamo? Certo: avevamo intervistato una promettente Giulia esattamente due anni fa, ma se ti sei perso l'intervista la ritrovi a questo link! Nella categoria maschile vince il solidissimo Ludovico Fossali con un fantastico 5,20”

 

 

Foto Giovanni Danieli / Davide Terenzi Fasi Flickr

Giulia Randi nella seconda tappa di Coppa Italia Speed, Foto Media FASI Giovanni Danieli / Davide Terenzi

 

 

Raduni boulder di maggio!

 


Considerate le condizioni meteorologiche a dir poco "non troppo allineate con le medie stagionali" è stata una fortuna riuscire a organizzare sia il Melloblocco che il Finale for Nepal: il primo si è svolto, come da tradizione, sui massi della Val di Mello, il secondo sui boulder tracciati per l'evento sulle strutture artificiali disseminate per FinalMarina.

 
 
 
Il Melloblocco ha registrato più di 3200 iscritti che si sono alternati sia sui blocchi a montepremio che sulle linee pulite o rispolverate per l'occasione dal team degli organizzatori. Nella categoria maschile gli atleti italiani hanno totalmente dominato il podio: primo posto per Stefano Carnati con sei boulder saliti, secondo posto per Silvio Reffo e terzo posto per Davide Bassotto!

 

 

È stata invece più movimentata a livello di internazionalità la classifica femminile, anche se il dominio totale e con largo stacco dalle altre partecipanti è andato a Giulia Medici, l'unica ragazza ad aver salito sette blocchi, mentre con tre boulder risolti si aggiudica il secondo posto la ceca Bára Pospíšilová. Terzo posto a parimerito per le italiane Federica Califano, Caterina Bassi e Roberta Longo (proprio in quei giorni era uscita la nostra intervista con lei, se te la sei persa puoi trovarla a questo link), e l'americana Siara Fabbri, tutte con due blocchi saliti.

 

 

Festa, condivisione e arrampicata sono stati gli ingredienti segreti di quella che possiamo definire una "ripartenza" del Melloblocco, organizzato in maniera magistrale e dove si è riusciti a gestire al meglio il grande afflusso di climber da tutto il mondo. E se vuoi saperne di più sulla vincitrice Giulia Medici, tieni d'occhio il nostro Magazine perché a breve pubblicheremo la nostra intervista insieme a lei!

 

 

Giulia Medici

Giulia Medici

 

 

Il Finale for Nepal

 

Come ogni anno anche il Finale for Nepal ha accolto tantissimi boulderisti che si sono confrontati sui boulder tracciati per l'occasione nelle strutture disseminate per FinalMarina. La giornata di sabato è stata interamente dedicata ai giovanissimi e alle giovanissime partecipanti Under 14 che, forti di una giornata particolarmente soleggiata, si sono avvicendati tra lanci, ristabilimenti e movimenti al limite. La serata è stata movimentata dallo spettacolare Best Trick che ha visto entrare in scena grandi nomi dell'arrampicata come Jorg Verhoeven.

 

 

Anche la giornata di domenica è scivolata via veloce in un tempo tutto sommato clemente tra gara Senior, laboratori per famiglie, stand dei migliori marchi di arrampicata e interventi legati alle finalità solidali dell'evento. 

 

 

Finale for Nepal

 

 

Cedric Lachat sale Fantasia, 9b FA

 

Il Vercors non riscuote da noi la stessa fama che hanno altri grandi massicci francesi, probabilmente per la sua distanza rispetto ad altre destinazioni più immediate da raggiungere dall'Italia in macchina  o in furgone. Situato nel Sud-Est della Francia è a tutti gli effetti il più grande massiccio delle Prealpi del Nord: non ci risulta difficile credere che offra una quantità di falesie a dir poco impressionante.

 

 

Cedric Lachat, arrampicatore svizzero ma ormai quasi un local di questi massicci francesi ha deciso di "progettare in grande" proprio su un progetto del Vercors chiodato da Romain Gendey che si sviluppa su un prolungamento di una via già di per sé impegnativa, Fantasia, 8b+. 

 


Dopo un paio di mesi di tentativi, e una quantità non indifferente di 9a e 9a+ sulle spalle e sulle dita, Cedric Lachat è riuscito a liberare l'estensione della via, suggerendo un probabile 9b. Per lui sarebbe la prima via di questa difficoltà, nonché una grande soddisfazione che conferma, ancora una volta, che è sempre possibile migliorare e migliorarsi anche affacciandosi alla soglia dei 40!

 

 

Marcello Bombardi libera El Puma
 

 

Ci troviamo in Valtournenche, Val d'Aosta, in una piccola falesia che - come succede spesso da queste parti - nasconde perle di alta difficoltà, linee irripetute e progetti da liberare. La falesia di Chesod è una di queste rarità, una meravigliosa parete di serpentino grigia con venature rosse, dove le vie seguono le linee delle fessure, di qualche tacca e di molte prese svase. Qui, tra le vie di media e alta difficoltà, era rimasto sospeso un progetto chiodato da Hervé Barmasse e ancora da liberare.

 


Marcello Bombardi, affascinato dal processo completamente diverso che le vie non ancora liberate richiedono, ha deciso di provarci, dedicando alcuni giorni di tentativi a questo progetto. El Puma è una linea completamente naturale che si sviluppa su una roccia pazzesca, con fessure che sembrano buone ma poi si rivelano particolarmente svase o con pochissimo spazio per incastrare le dita. Uno strapiombo particolarmente fisico e tecnico allo stesso tempo, per il quale Marcello ha proposto il grado di 9a.

 

 

Foto di archivio, Marcello Bombardi

 

 

Foto di copertina: Laura Rogora, credits to Giovanni Danieli e Davide Terenzi, FASI Media

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