Cinque modelli di scarpette da arrampicata intermedie

Le scarpette "intermedie" per l'arrampicata sportiva assolvono talmente tante funzioni in situazioni diverse che possiamo definirle come il "livello" di scarpette più richieste in assoluto. Non esiste un "grado di riferimento" da fare a vista o in super lavorato per decidere che è ora di passare a questo tipo di scarpette dopo un primo periodo con modelli da beginner.

 


Piuttosto quello che conta, e che ci può dare un'idea del potenziale ruolo di queste scarpette nella nostra vita, sono gli anni di esperienza che abbiamo maturato sulla roccia o in palestra macinando km (verticali) con le scarpette da principianti ai piedi ed avendo già sviluppato una discreta muscolatura specifica del piede.

 

 

Cosa cambia?

 

Il fattore numero uno che genera molti dubbi tra gli arrampicatori che devono sostituire le scarpette - e che non sanno se rimanere fedelissimi al modello già sperimentato o se fare un salto verso un "next level" - è non sapere esattamente cosa cambi.

 

 

Spesso siamo portati a pensare - anche per via dei luoghi comuni sulle scarpette da arrampicata, che le vogliono inutilmente dolorose oltre il limite della sopportazione - che le scarpette intermedie siano soprattutto più strette.

 

 

Quando parliamo di scarpette intermedie ci riferiamo in genere al loro livello di aggressività ovvero di asimmetria ed arcuatura unite ad un minore rigidità della suola e ad una maggiore precisione sulla punta. Ma partiamo dall'inizio.

 

 

SCARPA Quantic, photo Hugo Vincent SCARPA

 

 

Differenze con le scarpette per beginner

 

Le scarpette per principianti sono pensate per sostenere il peso dell'arrampicatore o dell'arrampicatrice sugli appoggi o sui buchi della roccia quando la muscolatura del piede non si è ancora strutturata intorno a questo nuovo "compito". La suola quindi è rigida - per supplire in parte al compito di mantenere in posizione la punta del piede sull'appoggio - e la forma è per lo più neutra, quasi simile a quella delle comuni scarpe.

 

 

Nelle scarpette intermedie questa rigidità (rigidità della suola, che non dobbiamo intendere come rigidità dei materiali superiori) diminuisce un po' per iniziare a dare spazio ad una maggiore sensibilità. Non stiamo ancora parlando della mezza suola delle scarpette da arrampicatori super esperti, ma di una confortevole via di mezzo per chi ormai ha sviluppato i muscoli che ci permettono di restare in punta di piedi - senza crampi e sofferenze varie - più a lungo che possiamo.

 

 

La forma non è più quella completamente neutra e simmetrica delle scarpe da beginner: la parte anteriore inizierà ad essere lievemente asimmetrica, e la forma della suola leggermente arcuata. Tutto questo per esprimere sempre maggiore forza sulla parte anteriore del piede perché le vie o i boulder che proveremo ci metteranno alla prova con uno stile di arrampicata sempre più preciso e tecnico.

 

 

Sta a noi declinare queste caratteristiche generali secondo le varianti che dipendono dalla forma del nostro piede: quindi scegliendo una pianta stretta o larga a seconda della nostra morfologia, andando a prediligere materiali che si ammorbidiscono nel tempo (come la pelle) od altri che mantengono le loro caratteristiche ed infine orientandoci verso una chiusura sulla quale possiamo avere maggiore o minore margine di controllo (lacci vs velcro).

 

 

Scarpette intermedie

Le migliori scarpette intermedie

 

 

E nella pratica? Nella pratica ti segnaliamo ora cinque modelli tra i più venduti come "scarpette intermedie".

 

 

La Sportiva Cobra

 

Le Cobra sono scarpette iconiche, presenti in tutte le sale boulder già almeno quindici anni fa, irrinunciabili alleate delle lunghe serate di allenamento in palestra, subito riconoscibili dal loro colore sgargiante arancione. Nel tempo si sono evolute con materiali e colori nuovi, ma hanno mantenuto inalterate le caratteristiche che le hanno rese così celebri.

 

 

Innanzitutto sono delle ballerine, una tipologia di scarpetta forse ora meno in voga rispetto a qualche anno fa, nonostante abbiano il vantaggio indiscusso di poter essere infilate e tolte alla velocità della luce, senza dover tergiversare in allacciamenti minuziosi.

 

 

La suola intera è ben bilanciata dalla Vibram XS Grip2, la mescola più morbida tra tutte quelle usate in arrampicata, e da una tomaia in pelle morbida e incredibilmente comoda. Naturalmente è apprezzata in modo particolare dai boulderisti e rappresenta un ottimo modello "di transizione" soprattutto per chi vuole sperimentare una scarpetta nuova, e un po' meno rigida, per i propri allenamenti.

 


SCARPA Quantic

 

Le Quantic sono scarpette da arrampicata con una forma ancora abbastanza neutra ed una punta solo leggermente arcuata. Sono disponibili nella versione uomo o donna, anche nel nuovo modello Single Frame: una struttura a pezzo unico senza interruzioni, che si adatta perfettamente alla dinamica dei movimenti del piede. Avrai così un'eccellente precisione in ogni condizione, permettendo anche una migliore trasmissione della potenza in fase di spinta.

 

 

Qui abbiamo una chiusura con doppio velcro incrociato, tomaia in microfibra e suola Vibram XS Edge: una combinazione di materiali che è sinonimo di altissima resistenza nel tempo! Le Quantic sono studiate per offrirti un ottimo comfort unito a prestazioni eccezionali su ogni terreno: potrai utilizzarle in falesia, in palestra, sui boulder o sulle vie a più tiri con ottime sensazioni!

 

 

SCARPA

Vapor Laces WMN - foto di Sam Bié, SCARPA

 

 

SCARPA Vapor (lacci/velcro)

 

Tra tutti i modelli di scarpette qui elencati, le Vapor rappresentano probabilmente il modello più versatile, apprezzatissimo anche dai top climber che affrontano vie lunghe, placche agghiaccianti e vie decisamente tecniche ed impegnative. Non per niente portano con sé il nome di Cedric Lachat, ma le abbiamo anche viste ai piedi di Arnaud Petit e della fortissima Jenya Kazbekova.

 

 

Le Vapor sono disponibili nella versione lacci o velcro, ed usufruiscono della tecnologia Bi-Tension che ti assicura precisione in appoggio ed ottimo supporto plantare. La tomaia è in microfibra con una parte in pelle scamosciata e le cuciture sono studiate per ridurre al minimo i punti di pressione sull’alluce: un comfort assoluto che ti permette di utilizzarle nelle più lunghe giornate in parete!

 

 

Tenaya Oasi

 

Le Oasi di Tenaya sono comode scarpette in cotone con trattamento TXT a pianta stretta, adatte sia in falesia che nell'arrampicata indoor. La particolarità di queste scarpette sta nella chiusura ibrida tra velcro e lacci (Patented Draxtor Velcro): puoi infatti montare il velcro in versione singola o doppia, avendo totale controllo sulla regolazione dei volumi interni. Oltre a questo potrai regolare i lacci anche in lunghezza, in modo da mantenere una pressione interna sempre ottimale. 

 

 

Le Oasi rappresentano un modello già discretamente incurvato, preciso sugli appoggi in placca e sensibile sugli svasi; sono un paio di scarpette, soprattutto indicate a chi è più orientato verso il boulder. Hanno una marcia in più che le avvicina già ad un livello "evoluto": una curiosità su queste scarpette? Le ha usate anche Ethan Pringle per la seconda salita di Jumbo Love, 9b.

 

 

Le intramontabili 5.10 Grandstone

 

 

5.10 Niad Lace

 

Con queste scarpette Five Ten ci propone un modello che si presta bene anche all'arrampicata trad e in fessura, ma anche alle vie lunghe sportive. Il sistema di allacciatura permette una regolazione precisa e regolabile fino in punta, aumentando la sensazione di comfort e affidabilità. La tomaia è realizzata in microfibra foderata che, in combinazione con la suola Stealth C4, ti assicura durabilità a e grip.

 

 

Photo di copertina Esteban Lahoz, SCARPA

CHF