Il 9b è un grado mitico che pochi arrampicatori sono riusciti per ora a portarsi a casa ed intorno al quale ruotano nomi di vie leggendarie e di climber ardimentosi. Probabilmente ai più giovani sfuggirà la storia di Akira, la prima via al mondo per la quale era stato proposto dal First Ascender la difficoltà di 9b. Dopodichè tra polemiche, diatribe e querelle di ogni tipo, la via è un po’ stata messa in disparte in attesa di una riconferma.
La storia
La controversia nasce dal fatto che Akira sia stata valutata 9b quando ancora non esisteva il 9a+ e quando i 9a erano molto pochi ed oggetto di salite sporadiche e memorabili: stiamo parlando del 1995, ovvero sei anni prima di Biographie, o quattro anni dopo Action Directe e la perplessità fu molta.
I dubbi sia sul grado che addirittura sulla possibilità che l’arrampicatore l’avesse scalata veramente (dibattito che vi riportiamo a grandi linee ma nel quale non ci addentriamo) fecero sì che, dopo il polverone iniziale, nessuno ne parlasse più molto. Alcuni tra gli arrampicatori più forti di quegli anni come Dani Andrada e JB Tribout andarono a provarla senza successo: negli anni 2000 iniziarono poi a venire liberate altre vie di grado confermato 9b, ed Akira passò in secondo piano, pur rimanendo citata negli annali di arrampicata.
La via
La via si trova nella falesia di Les Eaux Claires in Francia. Lo stile della via è molto ibrido, unendo una prima parte di dodici metri di boulder in tetto, seguita da una sezione più verticale di circa otto metri. Lo stile, inutile dirlo, è incredibilmente di potenza con movimenti esplosivi e dinamici su prese lontane. Uno stile futuristico per agli anni ’90, una linea visionaria da immaginare ed arrampicare venticinque anni fa che forse ha ispirato altre linee di questo tipo come le sit start della Ali Hulk Cave a Rodellar.
Fred Rouhling
L’arrampicatore al centro di tutto questo è Fred Rouhling, un arrampicatore classe 1970 a cui piace la ricerca di nuove linee ed il confronto con stili innovativi e fuori dal comune. Rouhling è un personaggio comunque rivoluzionario ed in grado di portarsi a casa vie di altissimo livello come Bain de Sang, uno storico 9a di Fred Nicole in Svizzera e di aprire altre vie di grado 9a sempre nella falesia di Les Eaux Claires. Al di là dei gradi proposti o in attesa di “assestamenti”, le vie liberate da lui si contraddistinguono per fisicità e per sempre molto esigenti: quasi tutte infatti contano ad oggi una manciata di ripetizioni.
La prima ripetizione di Akira
Ed è di questi giorni la notizia della prima e della seconda ripetizione della via da parte di Sébastien Bouin e di Lucien Martinez che scagionano la via almeno dai dubbi sulla sua ipotetica “fattibilità”. Propongono una difficoltà più vicina al 9a: forse il boulder iniziale è ora più fattibile per via di alcune prese che si sono rotte, forse no, ma comunque “la via è dura, e quasi incredibile per gli anni ’90” (IG séb Bouin).
Il Vintage Rock Tour
Séb Bouin è un arrampicatore dal livello fotonico con all’attivo ripetizioni di vie di 9b in Francia e nel mondo e sta portando avanti un Tour di vie storiche francesi a dir poco impressionante. Il Vintage Rock Tour si sposta da Les Eaux Claires al Verdon, dal Pic Saint Loup ad ovviamente Ceüse, dove Bouin sta facendo centro con tutti gli obiettivi più duri. Dopo aver ripetuto vie del calibro di Biographie 9a+, Beyond Integral 9b/+ e Terra Nova 8c+ nella manciata di qualche settimana, la sua attenzione si è spostata sulle vie di Rouhling.
“Hugh” è stata la prima delle vie classiche degli anni ’90 aperte da Fred Rouhling ad essere ripetuta in questo tuor da Bouin: un 9a di venti metri con tre sezioni boulderose in tetto o forte strapiombo. Una via che noi italiani conosciamo soprattutto per la storica ripetizione di Alessandro Jolly Lamberti, di cui possiamo leggere vari aneddoti sul libro di allenamento Jollypower.
Con all’attivo un’esperienza incomparabile sulle vie di alto livello e soprattutto sulle vie di questo stile, Seb Bouin sta dando un’importante contributo alla rivisitazione (e rivalutazione) storiche di tantissime vie mitiche della storia dell’arrampicata. Per saperne di più vi rimandiamo al suo profilo Instagram (presto uscirà il film sul Vintage Rock Tour) mentre, se volete approfondire la controversia su Akira vi rimandiamo al post di Climbing.com e a 8a.nu.
Foto credits Julien Nadiras











