Seconda tappa Coppa Italia Boulder 2021: vincono Camilla Moroni e Michael Piccolruaz

Ed anche la seconda tappa della Coppa Italia Boulder si è svolta secondo i protocolli della Fasi a porte chiuse ma in diretta streaming su Youtube, naturalmente sul canale Federclimb: uno spettacolo che ci è stato regalato dai tracciatori che hanno fatto un lavoro praticamente perfetto e dagli atleti estremamente carichi ed in forma.

 

 

Come sempre per entrambe le categorie hanno conquistato l’accesso alle finali sei atleti: Federica Mabboni, Miriam Fogu, Irina Daziano, Camilla Moroni, Alessia Mabboni e Federica Papetti sono state le sei semifinaliste più forti, mentre tra i ragazzi si sono qualificati Filip Schenk, Michele Bono, Pietro Biagini, Davide Picco, Riccardo Moretti e Michael Piccolruaz.

 

 

Primo blocco

 

Le finali si aprono con un primo blocco molto ostico per le ragazze, con una partenza di compressione e prensioni a mano aperta difficili da gestire: lo sviluppo sul pannello a 40° ci mette del suo e quindi le finaliste si giocano punti importantissimi sulla conquista della presa di zona.

 

 

Partono invece sul verticale i ragazzi, con un boulder su prese tonde double texture che richiedono il massimo della precisione e una notevole forza di spinta nelle gambe. Compressioni e delicatezza portano in alto tre atleti: Filip Schenk, Michele Bono e Michael Piccolruaz.

 

 

Secondo blocco

 

Al contrario del primo boulder, il secondo blocco dà la possibilità a tutte le finaliste di portarsi a casa un top, che a questo punto diventa solo questione di tentativi. La partenza in full swing fa restare incollati allo schermo tutti gli arrampicatori che seguono le diverse interpretazioni sulla conquista della presa di top: lancio a due mani, staticità assoluta oppure con in compressione accoppiando le mani nella parte più bassa dell’enorme presa di top! Spettacolare.

 

 

Il secondo problema maschile vede trovarsi perfettamente a suo agio solo Michele Bono (che conquista così un posto sul podio) che si trova perfettamente a suo agio sulle prese svase dove riesce a tallonare con precisione e determinazione. Più complicata la salita per tutti gli altri, che combattono soprattutto nella parte superiore del boulder, facendo diventare importanti i numeri di tentativi sulla zona.

 

 

Terzo blocco

 

Una placca complicata con appoggi per i piedi piccolissimi ed un’arrampicata tecnica e delicata attende le ragazze sul terzo blocco: assolutamente mozzafiato la conquista del top da parte di Miriam Fogu, che lo accoppia esattamente allo scadere del tempo consentito. Un po’ di disappunto da parte di Irina Daziano che ha visto invalidare il suo top dal giudice: con la determinazione e potenza che la contraddistingue ha comunque ripetuto il blocco, riuscendo comunque a conquistare un secondo posto nella classifica finale.

 

 

Michael Piccolruaz e Filip Schenk rimettono il turbo su questo blocco sono infatti gli unici due atleti a conquistarne il top: una partenza molto complicata su uno strapiombo esigente e “corredato” di volumi ad angoli netti dove lo spazio per le dita era veramente poco! Un bloccaggio monobraccio decisamente furioso e poi tanta body tension per riuscire a venire fuori dalla prima sezione del boulder sono stati un filtro determinante per arrivare in alto nella classifica finale.

 

 

Quarto blocco

 

Un bellissimo ultimo blocco di finale ci ha regalato uno show incredibile: le sei finaliste hanno combattuto fino all’ultimo secondo per conquistare il top puntando tutto su coordinazione, compressioni, tallonaggi estremi o movimenti statici e precisi. Quattro top e quattro stili di arrampicata diversi, tutti vincenti ed emozionanti.

 

 

Tre top per l’ultimo boulder maschile, dove bisognava trattenere il respiro per cercare di accoppiare il top: solo tre di loro ci sono riusciti, facendoci subito capire che Michael Piccolruaz si conquistava la vittoria della tappa in un tentativo flash a dir poco interminabile. Insieme a lui anche uno strepitoso Filip Schenk riesce a flashare questo blocco (ma viene penalizzato dai tentativi sul terzo boulder), mentre Pietro Biagini lo agguanta al secondo tentativo.

 

 

Classifica

 

Ed ecco quindi comparire le classifiche finali, dove a giocare un ruolo determinante sono tentativi e zone: Camilla Moroni vince su tutte grazie al suo stile preciso, elegante e controllato. Dopo di lei uno spettacolare secondo posto per Irina Daziano, che ci ha mostrato movimenti di coordinazione pazzeschi e tutta la potenza che sa esprimere nei movimenti di compressione. Terzo posto per Federica Mabboni, determinata a conquistare un posto sul podio con tre top e qualche zona in più!

 

 

Tra i ragazzi vince l’olimpionico Michael Piccolruaz che ci mostra il come ed il perché della sua presenza alle prossime Olimpiadi di Tokyo: preciso, controllato e con una determinazione all’altezza delle gare internazionali che lo aspettano, sale perfettamente ed a suo agio tre boulder su quattro. Dopo di lui Filip Schenk, in arrivo dalla vittoria della prima tappa al Big Up di Cuneo ci mostra come crederci fino alla fine, grazie alla salita al primo tentativo dell’ultimo boulder. E sul terzo gradino sale Michele Bono, togliendosi un’altra grandissima soddisfazione dopo la gara eccellente della prima tappa: decisivo il top sul secondo boulder!

CHF