Sette curiosità sulle gare di arrampicata

Le gare di arrampicata sportiva rappresentano ormai un appuntamento fisso del weekend: dalla Coppa Italia alle prime tappe di Coppa del Mondo che vedremo ad Aprile, fino ai prossimi eventi pre olimpici ed internazionali. Le tre grandi protagoniste sono il boulder, la lead e la speed, ma ognuna di queste segue il proprio regolamento, che può risultare poco chiaro per chi non sia "un addetto ai lavori" o un appassionato di competizioni. Ecco quindi dieci curiosità, che forse non tutti conoscono, sulle gare di arrampicata.

 

 

Fasi Federclimb Flickr

 

 

Nella specialità della Speed non esiste l’isolamento

 

Se c'è una regola "madre" delle gare di arrampicata Lead e Boulder che riguarda anche le fasi finali delle gare amatoriali, questa è l'impossibilità di vedere come stiano andando gli altri atleti grazie ad un'apposita zona di isolamento. In primo luogo per non avere degli "spoiler" su eventuali metodi con cui salire il boulder o la via, ed in secondo luogo per evitare di avere un'idea già molto chiara sul procedere della classifica. Proprio per questo motivo gli atleti dietro le quinte sanno che vedere rientrare qualcuno prima dello scadere del tempo vuol dire che ha sicuramente salito il boulder e "fanno tesoro" di qualsiasi indizio che possano avere (come ad esempio il tifo del pubblico) per intuire come stia andando la gara. Nella Speed però non è così: la via infatti è sempre la stessa sia durante gli allenamenti che in fase di gara, e quindi tutti possono assistere alla gara. 

 

 

Nella gara di boulder puoi pulire le prese, nella Lead no

 

Le gare di boulder sono forse quelle più spettacolari e, ad oggi, più seguite soprattutto nella loro versione "live" sui vari canali delle Federazioni. E chiunque si sia soffermato a guardare qualche gara avrà notato come, oltre ai giudici ed ai tracciatori, ci siano degli addetti "alla pulizia delle prese" che spazzolano appigli e appoggi tra un tentativo e l'altro, o tra un atleta e l'altro. Molte volte sono gli atleti stessi a pulirsi le prese per togliere via un po' di magnesite in eccesso. Mentre questa rappresenta una pratica molto comune nel boulder, non è prevista nelle vie di lead, in cui il regolamento specifica proprio che non è possibile fermarsi a spazzolare le prese.

 

 

 

 

Nella Lead puoi saltare una presa, ma non un moschettonaggio

 

Raramente le vie di arrampicata lead presentano prese "in eccesso", che puoi scegliere di utilizzare o meno: ad ogni modo un atleta è libero di saltarne una, per andare direttamente a quella successiva. Lo stesso non si può dire però per i moschettonaggi, che devono obbligatoriamente essere eseguiti in sequenza, senza saltarne nessuno. Nello schema della via che i giudici hanno "in dotazione" viene anche indicata l'ultima presa "utile" per passare la corda ad ogni rinvio.

 

 

Nel boulder la zona va tenuta, il top va accoppiato

 

Non poche volte un top non è stato dato buono per distrazione perchè, nell'euforia del festeggiamento, l'arrampicatore si è dimenticato di "tenere in posizione stabile la presa di top con entrambe le mani". Non vale quindi tenere il top con una mano e festeggiare con l'altra, oppure "battere" con le mani sulla presa di top tramite il cosiddetto "clapping", ben menzionato nel regolamento FASI. Questione diversa per la presa di zona, che viene data valida quando viene tenuta in modo stabile con una mano. Nel caso in cui un atleta con molto power decida di saltare la presa di zona per andare direttamente a quella successiva, la zona gli sarà data valida "di default" solo se in quello stesso tentativo raggiunge il top.

 

 

 

 

Nella Speed se nessuno dei due atleti schiaccia il Timer, bisogna ripetere il duello

 

Una delle ultime regole introdotte per quanto riguarda la Speed: in caso di caduta da parte di entrambe gli atleti non è infatti più sufficiente arrivare più in alto dell'avversario per passare il turno di gara. Se nessuno dei due schiaccia il timer, come è successo nell'ultima tappa di Coppa Italia Speed, bisogna ripetere il duello.

 

 

Nella finale di Boulder se due atleti hanno stessi top e stesse zone valgono i tentativi prima sul top e poi sulle zone

 

Cosa succede se nella Finale di Boulder due arrampicatori hanno lo stesso numero di top? La classifica tiene in conto in primo luogo del numero dei top, poi del numero delle zone e, se sono a parimerito anche con il numero delle zone, si contano i numeri dei tentativi totali sui top e sulle zone. Ecco perché ogni tentativo vale tantissimo ed ogni atleta adotta la propria strategia sul "quanto provare cosa".

 

 

 

 

Fonti: regolamento Fasi boulder, regolamento Fasi Lead

Foto Giovanni Daniele/ Davide Terenzi, FASI flickr

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