Cos'è l'ape index e perché interessa tanto gli arrampicatori

Quando si tratta di staibilie se si è "naturalmente predisposti" o meno per l'arrampicata, tra i parametri più in voga tra gli scalatori c'è senza dubbio l'ape index. Tantissime palestre di arrampicata sono dotate di un muro completamente coperto di segni che formano strane macchie di Rorschach fitte fitte di oscure cifre: questo perché misurare la lunghezza delle braccia in estensione è di primaria importanza per i climber! Ma l'ape index gioca veramente un ruolo fondamentale sulle nostre perfomance? Andiamo più a fondo!

 


 

Cosa intendiamo per ape index e quando è nato

 

L'ape index è la proporzione tra l'estensione delle braccia e l'altezza di una persona. Si può misurare come rapporto (lunghezza/altezza) oppure come differenza (lunghezza-altezza) ed è stato soggetto di vari studi. Sebbene nessuno lo chiamasse così, le sue origini ci portano incredibilmente indietro nel tempo, addirittura ai tempi dei Romani e di Vitruvio; il concetto è stato poi ripreso da Leonardo da Vinci e indica una qualità di un fisico maschile perfettamente proporzionato.

 

 

L'ape index in arrampicata

 

L'ape index non affascina solo gli arrampicatori, ma tantissimi altri sport: nonostante questo, tutti gli esperti sembrano abbastanza d'accordo nel considerare questo valore come "uno dei tanti fattori antropometrici" di un atleta, tutto sommato poco rilevante sulle prestazioni sportive. Tra gli arrampicatori è abbastanza comune pensare che se hai delle braccia piuttosto lunghe in proporzione con la tua altezza sarai avvantaggiato, perché riuscirai ad arrivare con facilità - e senza dover alzare troppo i piedi - a prendere prese distanti tra loro. Dall'altro lato, però, una maggior lunghezza delle braccia significa che per portare il resto del corpo alla stessa altezza con una trazione lo spazio da percorrere è più lungo, di conseguenza lo sforzo è maggiore.

 

 

I fattori che contano

 

Ormai anche in arrampicata iniziano ad esserci studi e osservazioni sui più forti atleti del mondo, e non ci sono prove che dimostrino che le qualità fisiche innate - prese come valore unico - siano influenti su un'ipotetica predisposizione per l'arrampicata. Ogni tipologia di corporatura presenta vantaggi e svantaggi ma, soprattutto, non supererà mai l'importanza del giusto assetto mentale, di un allenamento appropriato e di altre caratteristiche come la flessibilità.

 

 

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