Quando si parte per un periodo di vacanza all'insegna dell'arrampicata, ma anche solo ogni volta che si chiude la porta di casa per andare a provare "il progetto", il cruccio sulla durata della pelle delle dita attanaglia ogni climber. I fattori che possono portare ad arrivare l'ultimo strato di pelle molto prima del previsto possono essere legati alla tipologia di roccia e delle prese, ma anche al tasso di umidità e a quanto abbiamo curato e consumato la nostra pelle negli ultimi giorni.
Mai come oggi sono stati disponibili così tanti prodotti nati nello specifico per la pelle degli arrampicatori: dalla magnesite, che utilizzeremo sul momento per "contenere" problemi di sudorazione, alle creme lenitive per il "dopo-arrampicata" e al nastro, da usare in extremis in caso di piccoli tagli, scopriamo da vicino tutte le nostre "armi segrete".

I prodotti per la cura della pelle di E9
La magnesite
La magnesite è la nostra arma numero uno nella battaglia contro l’eccessiva sudorazione delle mani, e ci aiuta a mantenerle al giusto grado di secchezza. C'è una sostanziale differenza tra magnesite in polvere e magnesite liquida: quest'ultima, infatti, contenendo una percentuale alcolica variabile a seconda dei marchi, potrebbe lasciare la pelle molto secca, soprattutto dopo utilizzi prolungati. Sempre meglio, quindi, orientarsi su tipologie di magnesite con meno additivi possibili e una percentuale alcolica non troppo elevata.

Magnesite in polvere: alleato numero uno di ogni climber
Creme da arrampicata
Se la magnesite rappresenta un mezzo per cercare di avere più aderenza possibile mentre siamo alle prese con il passaggio chiave della nostra via, le creme sono da utilizzare in via preventiva o "curativa" per prenderci cura della salute delle nostre mani.
La crema lenitiva
Le creme lenitive si basano sullo stesso principio delle creme usate ad esempio dagli sciatori per lenire la pelle dopo una lunga esposizione al sole, o dai ciclisti per dare sollievo alle aree del corpo soggette a maggiore abrasione. Le creme di migliore qualità sono realizzate con materie prime naturali come la cera d'api, senza l'utilizzo di acqua o riempitivi. Puoi utilizzare la crema dopo una lunga giornata sulla roccia o in palestra: in linea di massima, per un assorbimento efficace di tutti i nutrienti, è conisgliato applicarla di sera.

La crema per mani di Climbskin
L'olio lenitivo
Simile alla crema, ma realizzato con oli naturali come quello di canapa e oli essenziali, l'olio lenitivo ti aiuta a idratare una pelle particolarmente secca. L'uitlizzo di quest'olio è da consigliare a chi ha difficoltà a mantenere un livello ottimale di idratazone della pelle, che magari peggiora sensibilmente dopo l'utilizzo della magnesite liquida. Si può applicare sia la sera, prima di andare a dormire, che prima di un allenamento in palestra: le proprietà di questi oli ti garantiscono infatti un assorbimento rapido, che ammorbidisce la pelle senza lasciare tracce.
L'olio per i tendini
Un discorso diverso va invece fatti per tutte quelle tipologie di olio che hanno proprietà antinfiammatorie, e vengono definiti "oli da massaggio". L'olio, realizzato con arnica o altre piante dalle proprietà simili, si può utilizzare dopo la giornata di arrampicata per massaggiare i tendini delle dita, togliendo quelle prime infiammazioni che possono farsi sentire dopo una lunga giornata sulla roccia. Disponibile in vari formati e arricchito da diversi tipi di oli essenziali, l'olio da massaggio per le dita è indispensabile in quei periodi dell'anno in cui solleciti più del solito i tuoi preziosi tendini!

L'olio per la pelle degli arrampicatori CrimpOil
Il nastro
Un altro accessorio indispensabile per ogni arrampicatore è il nastro: lasciando per un altro approfondimento il su utilizzo nell'ambito degli infortuni alle dita, può essere uno strumento utile da usare "in extremis" quando siamo arrivati all'ultimo strato di pelle. Purtroppo avere un polpastrello nastrato riduce di molto la sensibilità sulle prese e, oltre a questo, non è semplice riuscire a metterlo senza che qualche lembo si sollevi proprio mentre stiamo arrampicando. Comunque, se ti trovi a voler fare ancora un giro quando i tuoi polpastrelli urlano pietà, puoi tentare un giro di nastro.
Indispensabile anche per coprire piccoli tagli e ferite, è finalmente stato prodotto in rotoli con altezze diverse, in modo da non dover "smontare" il classico rotolo strappando strisce di nastro con altezze ogni volta variabili.

Il nastro E9!
Lima per calli
Se ti è già capitato di ritrovarti con un callo delle mani completamente aperto, ti sarai sicuramente reso conto dell'importanza di limare il più possibile lo strato più "coriaceo" di pelle. La formazione dei calli, praticamente inevitabile per chi scala tanto, può diventare un problema quando si ha la pelle molto umida (per la sudorazione, per il meteo ecc), oppure quando si fanno movimenti traumatici come lanci su liste (come al Pan Gullich) o su roccia particolarmente tagliente.
Una volta che la pelle del callo si è sollevata, infatti, oltre che sopportare il bruciore a denti stretti, non si può far altro che medicare e prendersi qualche giorno di riposo. Per aggirare questa eventualità, spesso gli arrampicatori hanno nella prorpia sacca una limetta per calli da arrampicata: la superficie ruvida aiuta a sviluppare una pelle resistente e a rimuovere dalla pelle le zone più ruvide.

Limetta per calli di Lattice Training
Foto di copertina: Sasha Digiulian; fonte Megadeluxe











